poesia come sogno fatto all’ombra della ragione


mercoledì 7 luglio 2010

Forse è veramente il caso di tornare ai classici giochi da cortile...

"Videogiochi-dipendente"
Ricovero obbligatorio per 16enne

"Drogato" dal pc, trascorreva giornate intere incollato al video. Ha aggredito il padre che si era azzardato a spegnere il computer. Ordinato un "trattamento sanitario obbligatorio"; trasferito nel reparto psichiatrico dell'ospedale di Lavagna, nella riviera ligure di Levante. "Gravi anomalie comportamentali". I medici: "I videogiochi possono creare dipendenza. È un fenomeno in rapida espansione"

http://genova.repubblica.it/cronaca/2010/07/07/news/tso_16enne-5443966/?ref=HREC2-6 

martedì 6 luglio 2010

Déjeuner du matin

Il a mis le café
Dans la tasse
Il a mis le lait
Dans la tasse de café
Il a mis le sucre
Dans le café au lait
Avec la petite cuiller
Il a tourné
Il a bu le café au lait
Et il a reposé la tasse
Sans me parler
Il a allumé
Une cigarette
Il a fait des ronds
Avec la fumée
Il a mis les cendres
Dans le cendrier
Sans me parler
Sans me regarder
Il s'est levé
Il a mis
Son chapeau sur sa tête
Il a mis son manteau de pluie
Parce qu'il pleuvait
Et il est parti
Sous la pluie
Sans une parole
Sans me regarder
Et moi j'ai pris
Ma tête dans ma main
Et j'ai pleur.

Jacques Prévert

sabato 3 luglio 2010

A cosa serve Twitter?

A cosa serve Twitter?
Devo ancora capirlo e credo sia lo stesso anche per gli ideatori di Twitter che non vedono un futuro preciso nel modello di business. A cosa può essere utile veramente Twitter?
Io ormai lo uso per fare segnalazioni, lanciare brevi messaggi di quello che sto facendo o pensando. Tweet che viaggiano nell’etere di Internet (per poi autodistruggersi dopo un po’) ma che per non fare rumore non finiscono nel mio account di Facebook ma solo su Friendfeed (dove si conserveranno).
Secondo qualcuno attraverso Twitter è possibile costruire grosse community, fare customer care avanzato per i grandi brand, catalizzare l’attenzione attorno a personaggi pubblici, fare informazione e addirittura vendere libri. Ogni tanto si parla di qualche record di invito dei tweet da parte delle persone: la sensazione è che aumentino i messaggi, le cose da dire (e quindi quelle da non dire) ma non gli utenti, che dall’altra parte aumenti il rischio che i server di Twitter e le API collassino come capita spesso.
Facebook ha deciso di bloccare l’applicazione per Twitter assestandogli un duro colpo: solo i Twitter Places, la geolocalizzazione dei tweet degli utenti, potrà dare un po’ di sbocco e qualche possibilità futura a questo servizio. Sempre che Foursquare, Gowalla e gli altri located based networks non portino via tutti gli utenti di Twitter.



Dario Savelli

http://www.agoravox.it/A-cosa-serve-Twitter.html

venerdì 2 luglio 2010